11.10.06

SULLA QUESTIONE DELLA LEGALITA'


Sulla questione della legalità, che per mesi ha tenuto banco nel dibattito politico della città di Bologna si è espresso in modo chiaro il cardinale Caffarra. «Se non è fondata in una reale comunione di vita e condivisione di destini, la legalità, assolutamente necessaria, viene inesorabilmente e quotidianamente sconfitta. Nel migliore dei casi assicura la pacifica coesistenza di egoismi opposti e serve solo a che ciascuno custodisca il suo particulare». «La nostra città, ogni città degna di questo nome è sempre stata ed è quotidianamente generata da due eventi spirituali: la coscienza che l'uomo ha di se stesso; il legame fra una generazione e l'altra istituito dall'atto educativo. Sono queste le due sorgenti della convivenza civile». In questo contesto «dobbiamo avere in primo luogo il coraggio intellettuale di mettere in discussione quelle false concezioni dell'uomo che ne degradano lo splendore riducendolo ad un casuale incidente del processo evolutivo; ritenendolo originariamente destinato alla solitudine e non alla comunione reciproca. Né possiamo più lasciare inevasa la domanda di verità e di senso che le giovani generazioni rivolgono agli adulti, come facciamo quando proponiamo loro un progetto di libertà che è insignificante vagabondaggio senza meta ultima».